Panettoni Resistenti è un passo di un percorso che unisce molte persone e che porta in un luogo: la Piazza del Mondo di Trieste.
In quella piazza da anni opera l’associazione Linea d’Ombra: persone che curano le ferite di chi arriva in Italia dalla rotta balcanica.
Non un atto di beneficenza, ma un gesto politico di cura: un gesto che un altro tipo di politica sta cercando di osteggiare in molti modi.
Altre persone hanno deciso un altro gesto, anche questo semplice, anche questo incredibile: aprire le proprie cucine per far da mangiare a chi in quella piazza deve stare, sospeso in un limbo burocratico e circondato da un’onda sempre più nera.
Sono i Fornelli Resistenti, sono nati a Treviso e sono diventati molti, in tutta Italia: ogni sera in Piazza del Mondo ci sono cura delle ferite, buon cibo casalingo e cura dell’umanità.
Tutto questo è autofinanziato da volontarie e volontari e dalle donazioni che ricevono da reti solidali e persone amiche.
Il Panettone Resistente nasce da un’idea del GAS LA PIAVE, di Panificio Pasqualato e dell’associazione Caminantes verso un natale 2026 di cura e politica: il ricavato dalla vendita del panettone finanzierà le uscite dei Fornelli Resistenti del centro sociale Django e di Caminantes.
Attaccato al panettone assieme a questo volantino trovate un cartoncino con un messaggio: è un pezzo unico, è fatto dai una delle molte persone senza fissa dimora presenti a Treviso, assistite da Caminantes e studenti di italiano alla scuola FuoriClasse; un collegamento ideale tra tutte le piazze del mondo, per ritrovarci umani.
